mercoledì 4 marzo 2015

Zuppa di patate su straccetti di bufala. Ricetta senza glutine



Esistono diverse versione nella mia famiglia della pasta con le patate o zuppa di patate. Quella di mio padre, quella di mia mamma e quella di mia nonna centenaria. Ora ditemi voi se saggiamente potevo pubblicare una di queste versioni!? No di certo! Mi sarei ritrovata in un limbo! Allora sapete cosa vi dico? Faccio la zuppa di patate alla come mi pare a me, così tutti faranno silenzio. Ecco! Questa è una versione molto delicata della zuppa di patate, in se la zuppa già lo è, ma ho preferito aggiungere una nota in più di morbidezza, creando una base con gli straccetti di bufala. La sua cottura è semplicissima, non abbiate fretta nei primi passaggi, quando il fondo di cottura si rosola dolcemente con le patate e i pomodori. Questa fase è la più importante, darà carattere e struttura alla zuppa, quindi non siate frettolosi. Il tutto, posso dire, cuoce in meno di venti minuti, quindi nulla di lungo e complicato. Una zuppa di patate montanara senza glutine!


domenica 1 marzo 2015

Troccoli al pomodori di triglia, con triglia alla piastra. Ricetta senza glutine



Troccoli, triglia and tomato. No! Non è uno sciogli lingua e neanche la formula perfetta di un trio gastronomico, ma un piatto che avevo pensato da tempo. Gli chef dicono che, un piatto perfetto ha tre ingredienti, semplice e gustoso. Allora proviamo! I troccoli sono un tipo di pasta fresca pugliese. Si realizzano solo con acqua e farina, ma la mia mamma li ha sempre fatti anche con le uova. Assomigliano molto nel taglio alla pasta Noodles, ma non è cosi, perché i troccoli sono pieni, corposi e non troppo lunghi. La sfoglia va tirata in lungo come si fa con la sfoglia dei tortellini e non superiore ai 30 cm di lunghezza, altrimenti in cottura si spezzano. Ho utilizzato un mattarello che si usa in Puglia, molto caratteristico, in ottone. Il suo taglio è straordinario, affonda nella sfoglia non sottile molto bene. Che dirvi, vi lancio la sfida, mentre noi gustiamo questo piatto senza glutine delle tre T.  


mercoledì 25 febbraio 2015

Cozze in guazzetto di pomodoro! Ricetta senza glutine





Questa ricetta è cugina lontana della pepata di cozze, solo un po’ riservata. Ha lo stesso colore di una fanciulla quando arrossisce per la sua timidezza! Un guazzetto per intingere del buon pane senza glutine fatto in casa, magari del tipo " non fatico e cuoce"! Come ho raccontato già in un altro post, i pescatori amano cucinare il pesce senza alterare il suo profumo di mare. Pochi ingredienti che esaltano e incorniciano il gusto particolare del pesce. Non usate pomodori in scatola, con tutto rispetto, mi sembrano avere un retrogusto di latta. Usate pomodori di stagione, freschi, buoni, maturi, che sanno di orto, appena colti!! Avrete una soddisfazione maggiore nel mangiare un piatto fatto con ingredienti di stagione. Sarà sicuramente più salutare. Ora vi lascio la ricetta, augurandovi buona lettura. 


sabato 21 febbraio 2015

Cartoccio fritto. Ricetta senza glutine




Questi dolci fritti sono proprietà artigianale della nostra bella Sicilia. Chi li può contraddire! Possiamo solo imitarli, ma loro hanno l'esclusiva. Riprodurre queste delizie siciliane è stato un piacere per il palato, fuochi d'artificio per le cellule del cervello! Così mi sono messa a lavoro, avevo già la mia ricetta dei bomboloni. La differenza tra i bomboloni e i cartocci, sta nel tipo di grasso che si utilizza. Nei bomboloni si aggiunge il burro, nei cartocci lo strutto. Poi, anche nel mondo dei bomboloni ci sono varianti di ricette infinite. Attenzione! Quando arrotolerete l'impasto a cannolo, lasciate il grissino di pasta steso sulla spianatoia, fate questa operazione sulla spianatoia, altrimenti la pasta si stacca. Che dirvi di più???? Facciamo questi cartocci fritti senza glutine!  


mercoledì 18 febbraio 2015

Cozze pepate! Ricetta senza glutine



Profumo di mare! All'alba si scorge da lontano le barche dei pescatori. Il loro rientro è sempre un giorno speciale, si ringrazia Dio per essere tornati a casa. Un giorno scampato alla morte! A volte con grande freddo, a volte con le bellezze dell'estate. Forza, tira la fune! Dai ora attracchiamo!!! Urlano per incoraggiarsi. Ma il loro lavoro non finisce al porto, perché bisogna disporre il pesce sulle banchine, prepararlo alla vendita, pulire le barche, riordinare le funi, riparare le reti. Sono come una grande famiglia. Si! Perché il lavoro del pescatore è un lavoro di fiducia. Il  marinaio è un uomo su qui contare. In barca gli uomini sono pochi, se non svolgi il tuo ruolo è finita per te e per gli altri pescatori. Non si perde tempo, ogni attimo è prezioso, l'alba è una signora che arriva presto e chiede sempre il suo conto. Loro lo sanno benissimo! Allora, forza tira la rete, forza tutti assieme!!!! Considero questo ingrediente un cibo veramente nobile, non chiede grandi elaborazioni e se rispettiamo le cotture diventa ancora più pregiato. In Puglia la pepata di cozze è un piatto classico, facile, soprattutto è una ricetta naturalmente priva di glutine. Io ve la propongo come mi è stata insegnata, la ricetta secondo casa mia! Sicuro esistono delle varianti. Allora, attracca al mio blog, leggi la mia pepata di cozze, poi corri dal tuo pescivendolo di fiducia, chiedi le cozze italiane. Prepara la ricetta e pensa quante cose buone possiamo mangiare in natura prive di glutine, non ti scoraggiare!! Buona permanenza.   


domenica 15 febbraio 2015

Spuntature di maiale laccate ricetta senza glutine



Ho sempre ammirato le cotture della cucina orientale, fatta con attenzione certosina quasi maniacale! Ma del resto, se vogliamo ottenere ottimi risultati, dobbiamo mettere tutta la passione, la conoscenza e la tecnica per realizzare dei buoni piatti. Ho provato a modo mio, a cuocere queste spuntature di maiale laccate senza glutine, utilizzando la melassa di riso, molto buona. La particolarità di questo zucchero ricavato dal riso è insapore, la sua dolcezza non si percepisce, ma è vellutata. L'ingrediente che cercavo per realizzare una ricetta salata. Si può sostituire la melassa di riso, se non riuscite a trovarla, con il miele d'acacia più delicato e poco dolce, ma non sarà proprio la stessa cosa, sarà qualcosa di vicino. Un secondo molto ricco. La cottura così lunga permette ai grassi di caramellarsi e alla carne di rilassarsi e stracuocere. La parte esterna diventerà croccante e quella interna morbida e gustosa. Il maiale ha cotture difficili, perché si asciuga e diventa  poco saporito, ma se applichiamo la cottura giusta, diventerà una carne buonissima e tenera. Allora prepariamo questo secondo di carne laccato senza glutine?


lunedì 9 febbraio 2015

Il collerico Cake Lamingtons ricetta senza glutine



Se dovessi descrivervi questo dolce australiano, lo assocerei a una personalità collerica. Il collerico è come la quercia. L'impatto primario nel contatto con questa personalità è duro, ruvido, sembra quasi non ricevere nulla, anzi respinge. Facilmente infiammabile, solido e impenetrabile. Come il primo strato del lamingtons, ruvido per l'impanatura del cocco, duro come la glassa del fondente, respinge e non riceve. Il collerico come la quercia, ha un cuore morbido, perché la sua ira è scatenata dal senso di giustizia e non da una deformazione caratteriale. Il lamingtons ha le stesse caratteristiche, superata la corteccia dura e ruvida del cioccolato e del cocco, affondi in un cuore morbido e gustoso come il pan di spagna farcito con della buonissima marmellata senza glutine. Un po’ questi lamingtons raccontano le origini anglosassoni, poco emotivi, freddi e duri. Ma non possiamo che apprezzarli, perché sono buonissimi! Mi sono divertita nel descrivere questi dolcetti inglesi, li avevo sottovalutati. Un po’ di pan di spagna farciti con della marmellata e ricoperti con del cioccolato e cocco, cosa potevano mai essere??? Invece si sono dimostrati una vera delizia. Ora, collerici o no, vi invito a provarli, magari accompagnati a un bicchierino di Rum o whisky, per gli adulti, per i bambini un buon bicchiere di latte. Provateli!

giovedì 5 febbraio 2015

Zuppa di borlotti con melanzana arrostita e pomodori secchi



Brrrrr che freddo! Cosa cucino? Mamma perché non rifai la zuppa di borlotti? Certo, con questo freddo è davvero invitante una zuppa che riscalda il cuore e perché no, la facciamo insolita, con le melanzane arrostite e i pomodori secchi? Si, ok, ma tu la mangi? Si,si! Questo si, si è sempre un incognita, devo sempre avere il piano "B", ma è giusto che gustano e assaggiano anche cose che non rientrano nella mente di un bambino. Quante paranoie ci facciamo, poi penso ai bambini di altre nazioni, i quali non conoscono le barrette al cioccolato, la crostata, mangiano quello che la loro nazione offre,  penso sia arrivato il momento di allargare i confini gastronomici, più elasticità, impariamo nuovi gusti. Allora, facciamola sta zuppa e vediamo! Mmmmmm, che buona! Senti alla fine del pranzo. E quando sussurrano alla fine del pranzo, sicuramente è buon segno! Così mi organizzo, cerco dei borlotti secchi, i migliori. Le melanzane quelle senza semi, perché questi noiosi semi rendono la melanzana amara e poi i migliori pomodori secchi, siciliani. Preparo la zuppa, l'ultimo piatto è il vostro, quello che con grande piacere vi presento attraverso i miei scatti. Un modo pratico e fotogenico per dirvi che era veramente invitante! Buona zuppa a voi tutti!

venerdì 30 gennaio 2015

Maritozzi ricetta senza glutine




I maritozzi senza glutine! Glutine o non glutine, tutte le lievitazioni che appartengono alla categoria brioche, mettono l'acquolina! A Roma vengono creati senza latte, con uva sultanina e glassati. In Sicilia il maritozzo è come il pranzo di una settimana. Enorme, farcito senza sensi di colpa, con abbondante panna montata, accompagnata da una gradevole granita al caffè! Io proverei, non me la lascerei scappare! E dopo avervi stuzzicato con queste tradizioni gastronomiche, non posso che passare al mio maritozzo senza glutine! Sicuramente penserai: quali mani maestre posso creare questa brioche!? Quanta esperienza dobbiamo avere per fare i maritozzi senza glutine? Tutti possono farli! Ma, se non fate bene la biga, partite male. La biga è la parte importate dell'impasto è lo start che serve a dare il via a questa aromatica e ricca fermentazione. Per tutti gli impasti a lunga fermentazione, opto sempre la lievitazione lunga e lenta, fatta riposare in frigo. L'impasto non avrà nessun odore acro di lievito, non avrà nessun punto di acidità e soprattutto la qualità dell'impasto sarà plastico. Avere pazienza con queste tipologie di lievitazione ripaga nel gusto e nella qualità, quindi nessuna fretta. La ricetta che ho creato è per quattro maritozzi; createli e mangiateli, non conservate nulla, essendo un prodotto artigianale, senza conservanti e senza addensanti tenderà ad asciugarsi prima. A me sono piaciuti tanto, ora lascio a voi il lavoro da fare….Mi raccomando la granita al caffè, se volete fare la colazione con questi maritozzi senza glutine!

martedì 20 gennaio 2015

La visione di un artista!




Un artista è un artista! Egli è un visionario. Ha nel cuore e nella mente le sue opere, come in un mondo virtuale. Non riproduce le sue opere come una copia, non ci riuscirebbe mai. Egli è un grande osservatore. Ha conoscenza e sensibilità, spesso sono incompresi, eccentrici, misteriosi e paradossali. L'artista con gli elementi di base, vede in embrione la sua opera. Non un caso, non il caos, ma l'ordine armonico di un'arte ben concepita, tutta da scoprire. I veri artisti sono visionari perché le loro opere anticipano i tempi. Il mio piatto fotografato è l'insieme di semplici ingredienti, ma nelle mani di un visionario, potrebbe diventare una ricetta interessante. Allora io propongo gli elementi di base, mi diverto con la luce e la macchina fotografica, a voi lascio il buon gusto e la creatività. Buona permanenza!