domenica 24 aprile 2016

Sfumature di rosso!



Fotografare i particolari di una rosa con le sue sfumature, non è stato così semplice. I suoi dettagli, le sue pieghe, comporre come se fosse un quadro per far emergere la totale bellezza, ha richiesto più di una semplice attenzione! Ora vi lascio a questi fiori bellissimi. Buona permanenza!


venerdì 22 aprile 2016

Buccellato toscano senza glutine!



Ho visto questo pane tradizionale, semi dolce nel blog di Giulia Scarpaleggia, me ne sono subito innamorata. La ricetta di Giulia e fatta con la farina di grano, per cui se volete fare la sua ricetta basta seguire il link, ma se le vostre esigenze sono quelle di escludere il glutine dalla dieta, allora seguite la mia :-)! Con le temperature che prendono il volo, panificare dolce e salato è una meraviglia, per ora, fino a quando non toccheremo i 40° tutto si può fare, anche accendere il forno. Così ho spostato i miei programmi ai lievitati dolci e salati, sono sicura che mi divertirò tantissimo. Il mio consiglio resta sempre lo stesso, di toccare il meno possibile l'impasto, cercando di usare una planetaria, oppure fruste elettriche con ganci adatti, il risultato sarà decisamente molto meglio. Allora poche parole, andiamo e impastiamo senza glutine!


domenica 17 aprile 2016

Tulipani e margherite!



Dopo aver con piacere e divertimento scattato queste foto, ora vi illustro quanto è stato bello immortalarli. Seguire le linee del tulipano e le sue foglie, o i petali delle margherite come fiocchi di burro, devo dire è stato affascinante comporre il set. I fiori mostrano una silhouette splendida sul set, basta seguire la loro naturale eleganza e il gioco è fatto! Ma ora, non vi stancherò con le mie parole, preferisco lasciarvi osservare, che fare rumore con un mucchio di bla, bla,bla…. Buona visione e grazie per la visita!


venerdì 15 aprile 2016

Tart senza glutine al cocco e mirtilli neri



Tart, frolle, biscotti, crostate, gallette….insomma mi fanno impazzire tutte! Ne potrei sfornare di ogni tipo e gusto, le adoro tutte. Poi con i mirtilli freschi è una bontà! Una tart che ha due consistenze, il guscio che sa di biscotto al cocco con un cuore morbido di mirtilli al caramello. Non è una tart dolcissima, nessuna paura è appena dolce quanto basta, ma fa impazzire!! I gusti si combinano benissimo, frolla, mirtilli, limone, vaniglia, cocco un valzer di sapori freschi e ricchi. Ho realizzato solo due tart con questa quantità di frolla, il resto dell'impasto ho realizzato dei biscotti al cocco. Spero che sia di vostro gradimento come lo è stato per noi. Buona permanenza!


domenica 10 aprile 2016

Primavera, non scapparmi via!



In questo periodo ci sono tanti alberi in fiore, ho l'imbarazzo della scelta se devo fotografarli tutti. Ma non mi farò sfuggire la primavera. Non sempre riesco a trovare il tempo giusto, la luce giusta e il soggetto che mi ispira, ma quando questi elementi si combinano misteriosamente tra di loro, in un sol giorno, faccio qualche scatto. Non investo molto tempo, al massimo una sola ora, anche perché la luce varia di ora in ora in base anche ai movimenti delle nuvole presenti nel cielo, quindi devo cogliere l'attimo, come in questo caso ho fatto. Ma ora vi lascio ai fiori, che sembrano batuffoli rosa di zucchero a velo!



giovedì 7 aprile 2016

Pasta fillo senza glutine



Un impasto tutto petaloso!!! E si, questa volta, carissima Accademia della Crusca, cade proprio a fagiolo la parola petaloso. Anche io voglio chiedere all'Accademia di far rientrare nel vocabolario della lingua Italiana i termini di mio figlio Christopher che utilizza per comunicare le sue sensazioni, del tipo: Mamma, non voglio quell'acqua è cruda! Oppure: Mamma il dentino è caduto, era tutto ammufilato! Ammufilato per lui significa, cariato e rovinato.  Oppure: Mamma fai sempre la difensora di Simone! Ahahahahaha!! Parole uniche, solo i bambini sono capaci di coniare questi termini! Meravigliosi!! Ma ora ritorniamo alla ricetta! Non ho mai fatto la pasta fillo, ho seguito dei tutorial per capire come lavorarla, mi ha terrorizzata. La pasta fillo è una sfoglia di pasta magra sottilissima di origine turca, il suo significato tradotto dal greco è foglia, simile e leggera a una foglia. Essendo una base neutra può essere usata per ricette dolci e salate. Nei paesi orientali viene usata per creare un dolce ripieno di frutta secca, chiamato Baklava. L'impasto sottilissimo, simile a un velo, delicato. La pasta fillo con la farina di grano, avendo il glutine, forma la maglia glutinica, il reticolo prezioso per conferire all'impasto leggerezza ed elasticità, caratteristica centrale della pasta fillo. Cercavo una base attendibile, molto affidabile, che mi permettesse di convertire la ricetta con il glutine in senza glutine. Cercando e ricercando, ho trovato questa di Comida De Mama. Di solito quando converto una ricette e cerco di creare una simile, accade che il risultato è abbastanza diverso, soprattutto con le basi e con i lievitati. Questa volta la riuscita è stata a primo colpo. Ho fatto esattamente come diceva la ricetta di questo blog, variando solo di pochissimo il liquido e usando le farine senza glutine, il risultato è stato stupefacente. Finalmente la vera pasta fillo sottilissima, vellutata come il petalo di un fiore. Mi raccomando, la pasta fillo si asciuga con molta facilità, questa senza glutine di più e tende a sgretolarsi, meglio crearla e usarla subito. Non usate l'olio per spennellare su questa sfoglia, ma burro fuso tiepido, la rende più friabile e grassa evitando che in cottura diventi dura. 


venerdì 1 aprile 2016

Bignè di New Orleans (Senza glutine)



Prima di tuffarmi in cucina e preparare queste delizie, ho curiosato un po' tra le notizie, per capire perché questi bignè sono così famosi e buoni a tal punto da mantenere in vita una caffetteria da molti anni. Non voglio annoiarvi, ma non sono andata nel New Orleans per mangiare i bignè del Cafè du Monde, quindi non conosco il sapore, ho solo visto le foto, avranno qualcosa di speciale!!! Molti si sono cimentati, come me del resto, nel preparare in un modo casalingo i bignè fritti francesi, ognuno ha la sua ricetta, sinceramente mi sembravano tutti la copia dei nostri bomboloni fritti italiani. Sono convinta che, la ricetta originale del Cafe du Monde non la possiede nessuno. Il termine francese bignè sta per polpetta, quindi sinonimo di consistenza soffice, ben strutturata, deliziosa e non troppo grande, come una polpetta! L'impasto è semplice, va creato solo con gli albumi e non l'uovo intero. La scelta dell'albume ha un motivo, soprattutto per quanto riguarda gli impasti senza glutine. L'albume ricco d'acqua, proteine, gonfia e rende leggerissimo l'impasto, quindi una buona e leggera polpetta adatta per un lungo caffè. Ma ora, grembiule e farina impastiamo senza glutine!!


lunedì 28 marzo 2016

L'ombra della primavera!



E si è proprio vero che le apparenze spesso sono ingannevoli, nella peggiore delle ipotesi possono nascondere cose belle e in altre situazioni cose tristi. Oggi vi racconto la storia della nonnina dalle peonie rosa. Da diversi anni, passandoti vicina, ti osservo casina bella! Il tuo giardino pieno di alberi, limoni e cespugli rigogliosi. Ti osservo e invidio il tuo splendore. Tentata dal raccogliere i tuoi frutti che abbondantemente sporgono oltre il cancello, mi trattengo, la timidezza, la paura di essere rimproverata, inibiscono il mio entusiasmo. Ma tu casina bella, sei troppo carina per essere ignorata. Da anni ti corteggio con i miei sguardi, con il forte desiderio di portare sul mio set fotografico le bellezze del tuo giardino. Così, prendo tutto il coraggio che ho, lo raccolgo come un canovaccio appallottolato in una sola mano, mi decido, dirigo i miei passi verso di te casina bella, verso il tuo cancello. Mentre proseguo, nella mia testolina mille domande si confondono: Chi sarà la donnina che cura con tanto amore il suo giardino? Mi rispondo: Sicuro una donna forte e giudiziosa! Si, come non poteva esserlo, dopo aver visto tanta bellezza! Magari mi caccerà via; pensavo. Ma il desiderio e la curiosità non mi lasciarono durante il cammino. Arrivo finalmente al suo cancello, ma non vedo nessun campanello, Provo a chiedere. Oltre il cancello, si vede benissimo una grande finestra aperta con la tv accesa e in lontananza una donna; grido: Signora, c'è nessuno! Lei pacata e debole risponde: Si arrivo un attimo! La vedo muoversi con fatica, con un deambulatore, robusta, stanca e spenta, arriva alla finestra. Mi chiede: Cosa c'è? Io imbarazzata, turbata, perché la donna che immaginavo non era la signora di quel castello. Le chiesi: Cortesemente, se non la disturbo, potrei raccogliere delle peonie che sono al dì fuori dal suo cancello? Lei rispose: Si! Ma solo una peonia! Certo, come poteva regalarmi la vita che lei vedeva muoversi e cambiare ogni anno. Li, in quel giardino c'era tutto quello che lei poteva vedere cambiare, non potendolo fare con le gambe, lo faceva attraverso una finestra. La implorai di arrivare ad un accordo, ne avrei preso solo tre. Lei cedette, capì e rispose: Va bene, ma senza le forbici non le taglierai facilmente e ti dureranno pochissimo, questi fiori non hanno molta vita. Chissà quante volte e quante ore ci sono volute per osservare il suo giardino cambiare, stagione dopo stagione, lei lo conosceva benissimo, pur essendo impedita di muoversi. Con timore e rispetto tagliai solo tre fiori, ringraziai la donna stanca, la salutai, felice di avere le mie peonie, ma triste nel lasciarla. Ciò che era bello in giardino, non raccontava la tristezza che incombeva in quella casa. Spesso, molto spesso ci basiamo sul nostro discernimento credendo di arrivare a delle conclusioni certe, invece spesso, molto spesso i fatti ci dimostrano che la realtà è un'altra. Così dedico le foto delle mie peonie alla nonnina, che graziosa e stanca mi ha regalato un pezzo della sua vita osservata dalla grande finestra. Buona visione!




mercoledì 23 marzo 2016

Frittata senza glutine con hummus di piselli ed Emmental



Ho ricevuto un educazione culinaria sana, fatta di sapori diversi, dal pesce alle verdure, non c'è nulla che i miei genitori non mi abbiano spinto ad assaggiare, una classica frase di mia mamma per incoraggiarmi? " Se sei nel deserto che fai, non lo mangi? E io rispondevo: Ma la trippa non la trovo nel deserto, perché devo assaggiarla?! Tutti a casa di mamma conosciamo questa frase e ridiamo sempre! Mio padre invece, con il suo  spirito avventuriero, mi ha sempre fatto provare gusti culinari meno complicati, tipo da sopravvivenza! Una volta ebbe il coraggio di pescare un pesciolino, sventrarlo davanti ai miei occhi, pulirlo a dovere con l'acqua di mare, poi con molta disinvoltura mi propose di mangiarlo, li sul posto. Io piccola bambina, lo guardai, non avevo scelta, non potevo dire di no, non conoscevo il modo per impedire questa esperienza, ero curiosa, mangiai la polpa del pesciolino, era buonissimo, il suo ricordo sensoriale è ancora vivo nella mia mente oggi. Un altro episodio legato ai piselli, ricordo che ci portò come famiglia in un campo di piselli, naturalmente non era suo, e mi disse: " Ti piacciono i piselli, cosa dici se ti lascio entrare e mangi quanti ne vuoi? Io ero allibita, non credevo alle mie orecchie. Incontrò il proprietario del campo, chiese il permesso e feci questa esperienza da spirito libero! Allora, legata a questo ricordo da Peter Pan, vi propongo la mia ricetta alla bruttazza, come direbbe Giorgione. A vederla la frittata non ha una bella silhouette, ma buona. Il suo gusto? Delicata, vellutata, un gusto rotondo, buona, buona, buona! Allora tutti in cucina!